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Sanità, UAP: «Cure tempestive e risultati per i pazienti al centro dell'organizzazione»

Il 9 settembre a Roma la conferenza stampa nazionale UAP: tariffe fondate sui costi reali, aggiornamento automatico e rete integrata tra pubblico e privato accreditato.
Mettere la tempestività delle cure e gli esiti per i pazienti al centro delle scelte sull'organizzazione sanitaria. È il tema al centro dell'iniziativa promossa dall'UAP, che il prossimo 9 settembre terrà a Roma una conferenza stampa nazionale per presentare dati e proposte sul funzionamento del sistema sanitario e sull'utilizzo delle risorse disponibili.
L'appuntamento è fissato alle ore 11 presso la CEOforLIFE Clubhouse, in Piazza di Monte Citorio 116. A moderare l'incontro sarà Maria Grazia Cucinotta, da tempo impegnata sui temi legati alle persone più fragili e vulnerabili. Alla conferenza parteciperanno la presidente UAP Mariastella Giorlandino e i presidenti delle associazioni aderenti.
Tra gli invitati figurano il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta. L'UAP spiega di aver già avuto interlocuzioni con rappresentanti di diversi partiti, senza tuttavia arrivare a risultati concreti. Per questo ha scelto di concentrare il confronto sui soggetti con responsabilità dirette in materia di risorse economiche e organizzazione sanitaria.
Al centro della conferenza ci sarà in particolare la questione della sostenibilità delle tariffe e della capacità del sistema di garantire prestazioni nei tempi necessari. L'associazione propone tariffe costruite sulla base dei costi reali di erogazione delle cure e un meccanismo di aggiornamento automatico, collegato a un indice ufficiale, nelle more di revisioni strutturali.
Un altro punto riguarda il rapporto tra sanità pubblica e strutture private accreditate: l'UAP sostiene la necessità di una rete maggiormente integrata, all'interno di un sistema caratterizzato da una forte regia pubblica. Secondo Giorlandino, la valutazione dell'efficienza del sistema non dovrebbe basarsi esclusivamente sul numero delle prestazioni erogate, ma sui risultati di salute ottenuti dai pazienti.