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Rassegna stampa

Il Sarrabus

Uap riunisce il settore privato e chiede criteri trasparenti e tariffe adeguate per la sanità

«Desideriamo portare la realtà e la concretezza al malato e al cittadino italiano», ha affermato la presidente Mariastella Giorlandino.

Criteri trasparenti, dati verificabili e tariffe aderenti ai costi reali delle singole prestazioni sanitarie, nonché la tutela dei cittadini e dei lavoratori. Queste le richieste di Uap, Unione ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, che ha tenuto una conferenza stampa presso il Ceo for Life Clubhouse, in piazza di Monte Citorio a Roma.

"Desideriamo portare la realtà e la concretezza al malato e al cittadino italiano – ha affermato la presidente di Uap, Mariastella Giorlandino –. La conferenza stampa di oggi è stata fortemente voluta da tutte le sigle, qui c'è la rappresentanza di 27 mila strutture e 350 mila dipendenti. Il problema della sanità non è stato assolutamente risolto, e anche la menzogna che le tariffe sono state aumentate è inaccettabile. È uscito il nuovo nomenclatore, e di 2.040 tariffe analizzate, 1.591, pari al 78 per cento, non è aumentato. Ne vengono aumentate 448, di cui 156 aumentano meno dell'inflazione. Il risultato è che per 1.748 prestazioni su 2.040, l'85,7 per cento, la tariffa proposta nel luglio 2026 è inferiore persino al valore che avrebbe avuto la corrispondente tariffa del novembre 2024 applicando la sola rivalutazione monetaria Istat".

"Sono necessari adeguamenti Istat immediati sulle tariffe, in quanto la sanità è l'unica a non averli, anche per tutelare i lavoratori e aumentare i loro stipendi – ha aggiunto Giorlandino –. E poi serve un'analisi reale dei costi, perché una visita a 22 euro non si può fare. Noi al centro mettiamo il malato e siamo pronti a tutelare la salute pubblica: pubblico e privato accreditato fanno parte della stessa famiglia".

A moderare l'evento è stata l'attrice Maria Grazia Cucinotta: "Sono più di 30 anni che sono promotrice della prevenzione e oggi parlarne è diventato difficile. Le liste d'attesa sono lunghe, il budget finisce e a volte le strutture convenzionate sono le più vicine a chi non abita in centro. La prevenzione aiuta a salvare la vita e ad abbattere i costi: bisogna dare ai cittadini la possibilità di poterla fare".

Presenti all'evento anche il senior advisor Uap Paolo Poletti, il presidente di FederAnisap Valter Rufini, il coordinatore regionale di Confapi Puglia – Salute, Università e Ricerca Aldo Allegretti, il presidente di Confesercenti Salute Alessandro Totaro, il presidente nazionale FederCardio Leonardo Di Maggio, il presidente di Omceo Roma Antonio Magi, il presidente di Aiop Lazio Maurizio Pigozzi, la presidente nazionale di Anmed Elisa Interlandi e il presidente di Amsi Foad Aodi.

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